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lunedì 8 settembre 2008

Matricola

Prima di potersi immatricolare all' Università di Padova è necessario -obbligatorio- compilare un questionario che dovrebbe tentare di capire qual'è la tipologia di giovine che si iscrive.

Domanda 11. Perchè hai scelto questa facoltà?
- Per desiderio e tradizione di famiglia
- Come prosecuzione degli studi superiori
- Per studiare (o stare assieme) con i miei amici
- Perché è relativamente facile
- Perché dà prestigio
- Per motivi culturali
- Perché tutti ne parlano bene
- Perché è ben organizzata
- Perché ha pochi iscritti
- Perché è in città
- Perchè è fuori città

Ma l'opzione "Perchè mi piace l'idea di studiare quello che ho scelto" o anche solo "Perchè mi va" non l'hanno contemplata a priori o l'hanno esclusa dopo attenta ed approfondita discussione?

Poi... manco fosse la facoltà di Medicina che per quella ancora ancora le risposte viaggieranno sul "Perchè lo vuole mio papà", "Perchè si guadagna tanto" e via così... ma Ingegneria, Ingegneria dell'Informazione dico!

Poi ho stampato il foglio da presentare in segreteria e la prima cosa che leggo è, a caratteri cubitali
Al Magnifico Rettore

Ma io dico.. ancora nel medioevo stiamo? Ma per piacere... magnifico rettore e magnifico rettore! Non è che io non voglia portare rispetto, per carità, però magnifico rettore mi pare proprio di stare davanti al delegato di Sua Maestà l'Imperatore Francesco Ferdinando!

Buona immatricolazione.

venerdì 5 settembre 2008

Ci si trasferisce

Non ho idea del perchè, ma giusto dopo aver saputo che ho superato il test di ammissione ad ingegneria mi è venuto come un immane schifo per il layout di questo blog, ma proprio una repulsione inconscia (ma direi quasi conscia) per la composizione e la grafica della mia casetta virtuale, per il centro del mio network .
Si vabbè, lo so che mi leggono in 4 gatti, però oh, chi ben comincia è a metà dell'opera!

Quindi decisione presa, devo trovarmi un host affidabile -che pagherò :( - e poi cominciare a far su qualcosa di più decente di questo...

Intanto tranquilli, i miei deliri continueranno, dalla prossima settimana alimentati anche dall'inizio dei corsi-pre-corso, che diavolerie s'inventano al giorno d'oggi, di matematica all'università! Emozione (quasi) incontenibile!

Attranpochetto!

mercoledì 3 settembre 2008

Vorrei le giornate da 50 ore nette (dovendo dormire le 8 ore umane standard)

Succede che in questo periodo mi chiedo perchè sto scrivendo su questo blog. Intendo il motivo per cui lo faccio. Ho iniziato, qualche mese fa, con l'intento preciso di aiutare i futuri concorsisti per l'aeronautica militare (si, si scrive così rozzi italianoti, non areonautica). Certo lo spirito del blog è cambiato radicalmente dopo il mio fallimento (e relativa, non indifferente, incazzatura).
Ho modificato
le mie prospettive su tutti i campi, anche se la mia passione è rimasta -e chissà se un giorno su un aereo finalmente ci salirò- e ho deciso di continuare a scrivere, di creare un mio piccolo network, essenzialmente per tenermi informato su questo mondo che, non riesco ancora a capacitarmi del perchè, mi attira sempre di più. Ho scoperto cosa sono i feed ed ho cominciato a leggere ogni giorno qualche post di più. Hanno cominciato dopo pochissimo tempo (e devo dire che fa veramente piacere) ad arrivare le prime mail che da una parte chiedono informazioni sulle cose che ho scritto, dall'altra mi criticano su qualcos'altro, e i primi commenti. Ho cominciato a farmi un'idea sulla blogsfera e su chi la abita.
Ho scoperto che alcuni ragazzi (beh, ragazzi è una parola... :P ) che ascoltavo assiduamente (al posto di studiare) su radio2 hanno blog molto interessanti. Mi sono ritrovato stupito a scoprire che, dopotutto, sono persone normalissime, e mi sono pure ritrovato esterrefatto nel rendermi conto che avevano un poco rotto, con il loro weblog, quel legame di fervente curiosità che lega un ascoltatore allo speaker; con i loro numerosi post giornalieri, distillando qualcosa in più di quella semplice oretta di programma che lasciano ogni pomeriggio nell'etere, si mostrano in modo decisamente diverso.
Di qualche blogger (che peccato non esista il femminile... bloggeressa non mi piace troppo) mi sono innamorato, qualche blogger lo odio profondamente, anche se continuo a leggerlo, qualcuno non mi sta troppo simpatico e mi sbellico dal ridere nel leggere le idiozie che scrive.
Beh, in ogni caso ho divagato troppo, mi stavo chiedendo perchè scrivo.
Avevo pensato di scrivere le mie opinioni sul mondo, sull'Italia, su qualunque cosa, ma mi sto accorgendo che ci sono troppe persone che scrivono ogni giorno le stesse cose in centinaia di post -perchè alla fine, a prescindere da tutto, i blogger dominanti più o meno la pensano in modo simile- e allora, anche dopo aver letto un illuminante post di Picchu, mi son detto che l'unico motivo per cui avrei dovuto scrivere era come esercizio di stile (che parolone, però vabbè, mi piace!). Effettivamente scrivere mi piace e mi è sempre stato detto che scrivo bene, il mestiere del giornalista mi affascina, forse anche a causa della mancanza di giornalisti seri in codesto scandaloso paese ed, infine, non sono effettivamente abbastanza professionale da scrivere un blog serio.
Beh, alla fine non ho deciso nulla, ma mi sono chiarito le idee, che in questo momento, vi assicuro, vagano nel mio cervello senza meta precisa. La ground lassù sta impazzendo e tra l'università che comincia, i troppi concerti che incalzano, gli amori che vorrei e che forse, chissà, boh.., le decisioni importanti che devo prendere, e la voglia di cominciare a studiare, e il pianoforte, e il conservatorio, e il gruppo, e la tastiera, e Cubase nuovo, e il lettore mp3 che se l'è fregato mio fratello, e la canoa...
E' un desio, è veramente un desio.

lunedì 18 agosto 2008

Autonomia di un blogger (in erba)

Mio padre si è fatto del male al pollice o giù di là e l'hanno ingessato, è tornato a casa da due ore ed è già isterico perchè non può picchiettare sulla tastiera, non riesce a mettersi la verdura nel piatto da solo e gli è caduto il telefono 3 volte (io credo che se provasse a tenerlo con la sinistra sarebbe tutto più semplice, però...).

Mio padre sostiene che ho una strana malattia chiamata ansia da medagliere, si sono sempre attaccato a RaiSport che guardo quanto stiamo slittando in giù dopo che è iniziata l'atletica leggera. Ah si, non appoggia nemmeno la mia scelta di provare la lotta greco-romana: io penso che dopotutto tanto il fisico cell'ho!

Mio padre è stato d'accordo quando mia mamma mi ha rimproverato perchè per ben due notti sono tornato troppo tardi e al mare ho fatto alba. "Sta diventando un'abitudine"... la statistica non va forte in casa mia a quanto pare... per ben due notti... me lo sento ancora ripetere in testa, per ben due notti...

Ho deciso che di casa me ne devo andare il più presto possibile.
Qualcuno affita un appartamento economico a Padova? Mi accontento.