Succede che in questo periodo mi chiedo perchè sto scrivendo su questo blog. Intendo il motivo per cui lo faccio. Ho iniziato, qualche mese fa, con l'intento preciso di aiutare i futuri concorsisti per l'aeronautica militare (si, si scrive così rozzi italianoti, non areonautica). Certo lo spirito del blog è cambiato radicalmente dopo il mio fallimento (e relativa, non indifferente, incazzatura).
Ho modificato le mie prospettive su tutti i campi, anche se la mia passione è rimasta -e chissà se un giorno su un aereo finalmente ci salirò- e ho deciso di continuare a scrivere, di creare un mio piccolo network, essenzialmente per tenermi informato su questo mondo che, non riesco ancora a capacitarmi del perchè, mi attira sempre di più. Ho scoperto cosa sono i feed ed ho cominciato a leggere ogni giorno qualche post di più. Hanno cominciato dopo pochissimo tempo (e devo dire che fa veramente piacere) ad arrivare le prime mail che da una parte chiedono informazioni sulle cose che ho scritto, dall'altra mi criticano su qualcos'altro, e i primi commenti. Ho cominciato a farmi un'idea sulla blogsfera e su chi la abita.
Ho scoperto che alcuni ragazzi (beh, ragazzi è una parola... :P ) che ascoltavo assiduamente (al posto di studiare) su radio2 hanno blog molto interessanti. Mi sono ritrovato stupito a scoprire che, dopotutto, sono persone normalissime, e mi sono pure ritrovato esterrefatto nel rendermi conto che avevano un poco rotto, con il loro weblog, quel legame di fervente curiosità che lega un ascoltatore allo speaker; con i loro numerosi post giornalieri, distillando qualcosa in più di quella semplice oretta di programma che lasciano ogni pomeriggio nell'etere, si mostrano in modo decisamente diverso.
Di qualche blogger (che peccato non esista il femminile... bloggeressa non mi piace troppo) mi sono innamorato, qualche blogger lo odio profondamente, anche se continuo a leggerlo, qualcuno non mi sta troppo simpatico e mi sbellico dal ridere nel leggere le idiozie che scrive.
Beh, in ogni caso ho divagato troppo, mi stavo chiedendo perchè scrivo.
Avevo pensato di scrivere le mie opinioni sul mondo, sull'Italia, su qualunque cosa, ma mi sto accorgendo che ci sono troppe persone che scrivono ogni giorno le stesse cose in centinaia di post -perchè alla fine, a prescindere da tutto, i blogger dominanti più o meno la pensano in modo simile- e allora, anche dopo aver letto un illuminante post di Picchu, mi son detto che l'unico motivo per cui avrei dovuto scrivere era come esercizio di stile (che parolone, però vabbè, mi piace!). Effettivamente scrivere mi piace e mi è sempre stato detto che scrivo bene, il mestiere del giornalista mi affascina, forse anche a causa della mancanza di giornalisti seri in codesto scandaloso paese ed, infine, non sono effettivamente abbastanza professionale da scrivere un blog serio.
Beh, alla fine non ho deciso nulla, ma mi sono chiarito le idee, che in questo momento, vi assicuro, vagano nel mio cervello senza meta precisa. La ground lassù sta impazzendo e tra l'università che comincia, i troppi concerti che incalzano, gli amori che vorrei e che forse, chissà, boh.., le decisioni importanti che devo prendere, e la voglia di cominciare a studiare, e il pianoforte, e il conservatorio, e il gruppo, e la tastiera, e Cubase nuovo, e il lettore mp3 che se l'è fregato mio fratello, e la canoa...
E' un desio, è veramente un desio.
If I could fly like a king of the sky, could not tumble nor fall, I would picture it all
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mercoledì 3 settembre 2008
domenica 17 agosto 2008
Ferfebbraio
Che cavolo di freddo ha fatto a ferragosto?!
Tutto è finito con una gran bel letto caldo alle 7 del mattino, naturalmente non prima di essersi sparati una doccia bollente, già perchè mezza isola correndo in bici dalla discoteca verso casa sotto la pioggia (con un energumeno non troppo lucido sul tubo) non ti lascia propriamente rilassato. Per una buona mezz'oretta si era stati sotto una minuscola porzione di tendina aspettando che spiovesse, tutti vicini vicini sotto i teli che avrebbero dovuto servire per non sporcarsi le braghe di sabbia e invece sono stati usati come copertine, quando stufi della discoteca sotto il tendone, diciamo 7x7 metri, unico posto che grazie al movimento (e non solo) raggiungeva una temperatura accettabile si voleva tornare verso casa a vedere l'alba in pace.
4 ore buone a ballare come truzzi -e vestiti come tali- cercando di nascondere spasmodicamente l'istinto al pogo e allo stesso tempo avvicinando qualche simpatica tipa... e si ti lascia lo sai che si fa, trovi un'altro più bellooooooooooo che pensieri non ha tumpf tumpf tumpf I kissed a girl just to try it tumpf tumpf puts your hands up for detroooit puts your hands up tumpf tumpf tumpf. E mentre ballavo cercando di evitare i cocci più grossi e taglienti pensavo a tutti quei poveretti che avrebbero dovuto pulire il giorno dopo quel disastro... e intanto evitando le bottiglie che venivano lasciate cadere intorno a me imboccavo qualche sorsino (piccolo piccolo eh!) su e giù dai cubi - improvvisati- con la pancia bene piena della grigliatona cominciata alle 6 del pomeriggio prima.
Un freddo da ferfebbraio, un tour de force, ma decisamente uno dei migliori ferragosti in vita ;)
PS: si fa tanto parlare del fatto che ad Agosto in Italia nessuno lavora, ma se sul serio non lavorasse nessuno magari non succederebbero questo schifo di cose... una roba devi fare, mi vien da dire, falla bene (o almeno che non ci si accorga che hai fatto una schifezza)!!
Tutto è finito con una gran bel letto caldo alle 7 del mattino, naturalmente non prima di essersi sparati una doccia bollente, già perchè mezza isola correndo in bici dalla discoteca verso casa sotto la pioggia (con un energumeno non troppo lucido sul tubo) non ti lascia propriamente rilassato. Per una buona mezz'oretta si era stati sotto una minuscola porzione di tendina aspettando che spiovesse, tutti vicini vicini sotto i teli che avrebbero dovuto servire per non sporcarsi le braghe di sabbia e invece sono stati usati come copertine, quando stufi della discoteca sotto il tendone, diciamo 7x7 metri, unico posto che grazie al movimento (e non solo) raggiungeva una temperatura accettabile si voleva tornare verso casa a vedere l'alba in pace.
4 ore buone a ballare come truzzi -e vestiti come tali- cercando di nascondere spasmodicamente l'istinto al pogo e allo stesso tempo avvicinando qualche simpatica tipa... e si ti lascia lo sai che si fa, trovi un'altro più bellooooooooooo che pensieri non ha tumpf tumpf tumpf I kissed a girl just to try it tumpf tumpf puts your hands up for detroooit puts your hands up tumpf tumpf tumpf. E mentre ballavo cercando di evitare i cocci più grossi e taglienti pensavo a tutti quei poveretti che avrebbero dovuto pulire il giorno dopo quel disastro... e intanto evitando le bottiglie che venivano lasciate cadere intorno a me imboccavo qualche sorsino (piccolo piccolo eh!) su e giù dai cubi - improvvisati- con la pancia bene piena della grigliatona cominciata alle 6 del pomeriggio prima.
Un freddo da ferfebbraio, un tour de force, ma decisamente uno dei migliori ferragosti in vita ;)
PS: si fa tanto parlare del fatto che ad Agosto in Italia nessuno lavora, ma se sul serio non lavorasse nessuno magari non succederebbero questo schifo di cose... una roba devi fare, mi vien da dire, falla bene (o almeno che non ci si accorga che hai fatto una schifezza)!!
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